"Squadra e compasso", emblema della Massoneria dal XVII sec codificato dal XVIII sec, insieme con il Libro della Legge Sacra, le "grandi luci" della Libera Muratorìa, due utensili dei muratori - la squadra a rappresentare la materia, la realtà oggettiva, e il compasso la mente e lo spirito, l'astrazione, il giudizio soggettivo - perché è partendo dalla Legge che il Massone inizia a costruire...
 

La Loggia Massonica "Propaganda Due" rinnega documentatamente tutto questo quale organizzazione di carattere criminale ed eversivo al centro dei principali scandali della storia italiana di trent’anni - strage del treno Italicus, strage di Bologna, strage di Ustica, strage di Piazza Fontana, strage del rapido 904, omicidio Calvi, omicidio Pecorelli, omicidio Olof Palme, omicidio Semerari, colpo di stato militare in Argentina, tentativo di colpo di stato di Junio Valerio Borghese, tentativo di colpo di stato dell'organizzazione segreta italiana di stampo neofascista "Rosa dei Venti", caso dei dossier illegali del SIFAR, operazione "Minareto", falso rapimento Sindona, tentativo di depistamento durante il rapimento Moro, rapimento Bulgari, rapimento Ortolani, rapimento Amedeo, rapimento Danesi, rapimento Amati, rapporti con la banda della Magliana, rapporti con la banda dei Marsigliesi, inchiesta sul traffico di armi e droga del giudice Carlo Palermo, riciclaggio narcodollari (caso Locascio), caso Cavalieri del Lavoro di Catania, fuga di Herbert Kappler, crack Sindona, crack Banco Ambrosiano, crack Finabank, scandali finanziari legati alla Banca Vaticana IOR (Istituto per le Opere di Religione!), caso Rizzoli-Corriere della Sera, caso SIPRA-Rizzoli, scandalo dei Petroli, caso M. Fo. Biali, caso Eni-Petronim, caso Kollbrunner, cospirazione politica e truffa di Antonio Viezzer, cospirazione politica di Raffaele Giudice, cospirazione politica di Pietro Musumeci, cospirazione politica e falsificazione documenti di Antonio La Bruna, finanziamenti FIAT alla massoneria, "Tangentopoli"... - con una lista di 963 affiliati resa pubblica, moltee le personalità di altissimo rilievo politico, giudiziario, storico, economico e culturale - 59 parlamentari, 2 ministri, un segretario di partito, 12 generali dei Carabinieri, 5 generali della Guardia di Finanza, 22 generali dell'Esercito Italiano, 4 generali dell'Aeronautica Militare, 8 ammiragli della Marina Militare, ma in tutto ben 119 alti ufficiali (50 dell'Esercito, 37 della Guardia di Finanza, 32 dei Carabinieri), 22 dirigenti di Polizia, un giudice costituzionale, magistrati, funzionari pubblici, direttori e funzionari dei vari servizi segreti, docenti universitari, 8 direttori di giornali, 4 editori, 22 giornalistigiornalisti, 128 dirigenti di aziende pubbliche, diplomatici, imprenditori - secondo l’Articolo 1 della "Legge Anselmi" sulla Loggia P2 definita così: "Si considerano associazioni segrete, come tali vietate dall’Articolo 18 della Costituzione, quelle che, anche all’interno di associazioni palesi, occultando la loro esistenza ovvero tenendo segrete congiuntamente finalità e attività sociali ovvero rendendo sconosciuti, in tutto od in parte ed anche reciprocamente, i soci, svolgono attività diretta ad interferire sull’esercizio delle funzioni di organi costituzionali, di amministrazioni pubbliche, anche ad ordinamento autonomo, di enti pubblici anche economici, nonché di servizi pubblici essenziali di interesse nazionale", eppure...

   

 

                                   

 

                                   

 

                                   

 

                                   

 

                                   

Italia nostra

 

                                   

Tana liberi tutti!”

 

                                   

 

                                   

 

                                   

Il cosiddetto

“Piano di Rinascita Democratica”

della Loggia Massonica

“Propaganda Due”

 

                                   

 

                                   

Il cosiddetto “Piano di Rinascita Democratica” - o “Programma di Rinascita Nazionale” o semplicemente “Il Piano” - viene trovato nel luglio 1982 durante un controllo di sicurezza all'aeroporto romano di Fiumicino, maldestramente nascosto nel doppiofondo di una valigia appartenente a Maria Grazia Gelli, figlia del “Gran Maestro” - già “Ispettore Nazionale Organizzazione Fascio Combattimento Estero” - Licio Gelli e sequestrato insieme ad un memorandum sulla situazione politica in Italia.

 

Viene successivamente pubblicato nella esatta forma qui di seguito riportata negli “Atti della Commissione Parlamentare d'Inchiesta sulla Loggia Massonica P2 - IX Legislatura, Allegati alla relazione serie II: documentazione raccolta dalla Commissione Volume terzo Documenti citati nelle relazioni Tomo VII-bis, Doc. XXIII n. 2-quater/3/VII-bis, pp. 611-625”.

 

 

Il Piano si presenta con evidenza quale parte essenziale del programma della “P2, la Loggia Massonica“Propaganda Due.

 

Descrive in sufficiente dettaglio una strategia di completa penetrazione degli apparati democratici italiani, allo scopo di assimilarli in un nuovo sistema di “autoritarismo legale” sviluppato partendo dal sistematico e progressivo controllo dell’informazione, sia di Stato che di massa.

 

 

Questo piano di “golpe soft” formula un chiaro obiettivo centrale nel programmare azioni di Governo comportamento politico ed economico, riforme legislative in un succedersi che si spinge fino a modificare la stessa Costituzione della Repubblica Italiana.

 

Tutto ciò al fine di

 

                                   

 

                                   

…rivitalizzare il sistema

attraverso la sollecitazione di tutti gli istituti

che la Costituzione prevede e disciplina,

dagli organi dello Stato ai partiti politici,

   alla stampa, ai sindacati, ai cittadini elettori…”.

 

                                   

 

                                   

 

                                   

 

     

       

 

                                   

 

     

Lo scioglimento a fine 1981 della P2 da parte del Parlamento con una legge solo un atto formale, in realtà ne sopravvive il suo sistema di relazioni politiche, finanziarie e criminali e lo stesso gran fascista Licio Gelli, nonostante una condanna a 12 anni di carcere (ma solo per bancarotta fraudolenta del Banco Ambrosiano!), rimarrà in pratica a piede libero fino alla morte nel 2015, in detenzione domiciliare nella sua Villa Wanda di Arezzo, non più "Venerabile maestro" della Loggia P2, ma "Commendatore" o "Conte", titolo nobiliare conferitogli nel 1980 da Umberto II Savoia ultimo Re d'Italia in esilio, con a disposizione un'enorme patrimonio per continuare a tessere i suoi intrighi, addirittura intervistato, pubblicizzato e miticizzato con la complicità dei mass media anche pubblici, presenta libri con aria sorniona: "La P2? La rifarei tranquillamente. Ma non ce ne sarebbe neanche bisogno!" - Missione compiuta - "Il mio piano rinascita ha trionfato... Berlusconi se n'è letteralmente abbeverato, la giustizia e le carriere separate dei giudici, le tv, i club rotariani in politica... Già, proprio come Forza Italia. Apprezzo che non abbia mai rinnegato la sua iscrizione alla P2, e del resto come poteva? Ma anche la bicamerale di sinistra dell’88 ne aveva fatta sua una parte, sposando il riferimento al presidenzialismo...".

       

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Il Piano a grandi linee

 

                                   

 

                                   

Lasciato smorzare lo scandalo della scoperta della P2 senza di fatto altro che plateali giochi di corte, atto di estrema piattitudine politica, etica e morale da parte delle classi dirigenti italiane in ogni ambito della società ed in modo particolare dei Governi a succedersi, il Piano di Rinascita Democratica “sopravvive”.

 

Non solo, ma inizia a trovare puntuale, palese attuazione nel corso degli anni nell’evoluzione o “involuzione”, che dir si voglia, della vita politica del Paese: a livello istituzionale, economico, imprenditoriale e - soprattutto e senza possibilità di paragoni con alcun altro Paese “democratico” al mondo - mediatico.

 

 

Due blocchi, due “partiti” - bipolarismo ovvero “bipartitismo”.

 

Si “semplifica” la scena politica al fine di un migliore “controllo”: Partito Socialista Italiano, Partito Socialista Democratico Italiano, Partito Repubblicano Italiano, Liberali di sinistra e Democratici Cristiani progressisti accorpati da una parte e Democratici Cristiani conservatori, Liberali e Democratici della Destra Nazionale dall’altra…

 

 

La proiezione futura porterà rispettivamente al Partito Democratico da una parte e dall’altra il Popolo della (o “delle”) Libertà, il cui leader Silvio Berlusconi risulta documentatamente iscritto alla P2, con il numero 625, e piduisti in entrambe le formazioni.

 

Interessante notare come l’avvio del “cambiamento” o “rinnovamento” o come lo si voglia chiamare sia stato dato dagli “oppositori” di Berlusconi - tutt’un gioco?

 

                                   

 

                                   

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“Libera” informazione pressoché azzerata - scalata ai mass media.

 

“Acquisizione” - e, quindi, controllo - dei maggiori quotidiani, “liberalizzazione” - e, quindi, controllo - delle emittenti televisive, con quelle private che dilagano nel Paese passando da regionali a nazionali e quelle pubbliche sistematicamente smembrate e ricomposte a proprio tornaconto.

 

Di conseguenza la formazione di una qualsivoglia “opinione pubblica” viaggerà da ora in poi e chissà per quanto su monorotaia